Il risparmio energetico e l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili sono poco diffusi in Italia (ed anche nel resto del mondo), nonostante tutti oramai si rendano conto dei pericoli che il nostro pianeta corre se si continua a sfruttare in modo indiscriminato le fonti di energia non rinnovabili e, in particolare, quelle fossili: pericoli di ordine economico, sociale ed ambientale.

I motivi di questa scarsa utilizzazione delle potenzialità delle fonti rinnovabili sono complessi e difficili da analizzare, ma, a nostro avviso, derivano essenzialmente da:

  • una carenza culturale, per cui, anche se se ne parla molto, non ci si rende veramente bene conto di quello che si sta facendo e si pensa che questi problemi possano essere risolti dagli specialisti;
  • un problema economico serio: per realizzare impianti di risparmi energetico e di utilizzo di fonti rinnovabili bisogna fare grossi investimenti iniziali che dànno i loro frutti, anche in termini economici, nel medio o lungo periodo, la qual cosa scoraggia molti dall’intraprendere questa via.

Lasciando per il momento da parte il problema culturale (che, ovviamente, deve essere affrontato da grandi istituzioni e governi, ma anche dalle piccole realtà locali – come siamo noi – che infatti ci siamo associati al Distretto di Economia Solidale di Pisa), la risposta che si può dare, anche nel nostro piccolo, al problema economico è data dall’idea di Energy Services Company (ESCo).

MAG-ESCo 2L’idea consiste essenzialmente in una realtà finanziatrice che anticipa il denaro necessario per l’investimento in cambio di tutti o di parte dei vantaggi economici che ne conseguono nel tempo. In pratica, le spese necessarie alla realizzazione degli impianti sono sostenute dalla ESCo, che in cambio riscuote per un certo periodo di tempo il corrispettivo del risparmio energetico ottenuto e/o degli eventuali incentivi.

Alla fine del periodo di rientro dell’investimento, l’impianto diventa di proprietà di chi lo utilizza, che in tal modo, senza alcun costo aggiuntivo e, in certi casi, conseguendo vantaggi economici sin da subito, si ritrova con impianti che consumano meno energia o che generano energia “pulita” (sul concetto di energia pulita ci sarebbe molto da dire… ).

Questa modalità di finanziamento prende anche il nome di Finanziamento Tramite Terzi (FTT).

La gestione degli impianti compete:

  • alla ESCo fino alla scadenza del contratto,
  • successivamente al proprietario dell’impianto, che è libero di affidarla da quel momento in poi di nuovo alla ESCo oppure ad altri.

I rischi tanto tecnici quanto finanziari degli interventi sono a carico della ESCo: è suo onere provvedere a far sí che le cose “funzionino” sotto tutti i punti di vista.
Il proprietario dell’impianto è comunque libero di coprire l’investimento in tutto o in parte con mezzi propri, con modalità che devono essere contrattate specificamente impianto per impianto.